Inquinamento a Brindisi, l’Europa avvia una procedura di infrazione

Inquinamento a Brindisi, l’Europa avvia una procedura di infrazione

Per violazione degli Articoli 13 e 23 della Direttiva 2008/50/EC sulla qualità dell’aria ambiente in questa e altre zone, in particolare con attenzione per il PM10 (polveri sottili)

La Commissione Europea Ambiente ha scritto una lettera ad Antonia Battaglia di Peacelink in merito alla questione inquinamento a Brindisi

Take a walk

La lettera, a firma del capo della Direzione D della Commissione Ambiente, indica che il Commissario Vella ha chiesto di rispondere sulla questione del particolato in emissione dagli impianti industriali di Brindisi.

Dopo aver esaminato la questione alla luce delle informazioni disponibili, appare alla Commissione che i valori limite per la qualità dell’aria sono stati superati per diversi anni nell’area in oggetto. Una procedura di infrazione é quindi stata aperta per violazione degli Articoli 13 e 23 della Direttiva 2008/50/EC sulla qualità dell’aria ambiente in questa e altre zone, in particolare con attenzione per il PM10,  e pertanto la Commissione ha deciso di prendere in considerazione la denuncia di Peacelink alla luce della procedura sopracitata. 

In particolare, dato che la violazione dell’articolo 23 richiede l’adozione di tutte le misure appropriate per ridurre l’inquinamento dell’aria a partire dalla fonte inquinante, “crediamo che le Sue preoccupazioni possano diventare oggetto delle investigazioni in corso”, scrive la Commissione.

Per quanto riguarda il PM 2.5, il limite rilevante è entrato in vigore il 1 Gennaio 2015, quindi la Commissione non è ancora in grado di stabilire il rispetto della nuova norma limite al momento.

Peacelink aveva denunciato la questione inquinamento a Brindisi con un’ultima denuncia del 7 marzo 2015, accompagnata da un poderoso dossier redatto dalla responsabile di Peacelink Brindisi Ornella Tarullo con la collaborazione di Antonia Battaglia.

Nella lettera, si faceva riferimento ad un peggioramento della situazione, accompagnato dalla inerzia delle Istituzioni che non hanno ad oggi ancora elaborato nessun piano per la riduzione delle emissioni, nessun atto finalizzato a proteggere la popolazione quando le condizioni meteorologiche portano le emissioni in città, nessuna programmazione su come informare i cittadini sui comportamenti da assumere in caso di pericolo. Niente è stato fatto nel campo della prevenzione sanitaria e la popolazione è abbandonata a se stessa sebbene si sappia che l’inquinamento possa causare malattia e morte.

Take a walk (4)

La Commissione era stata poi aggiornata nel dettaglio su quanto avvenuto in questi mesi e in particolare sull’articolo pubblicato a luglio 2015 [Impatto sulla salute della popolazione del particolato secondario originato da una sorgente industriale], a firma dei ricercatori Cristina Mangia, Marco Cervino ed Emilio Gianicolo del CNR sull’impatto del particolato primario e secondario. La sorgente presa in esame è la centrale termoelettrica situata a Cerano (Brindisi), in cima alle classifiche dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) per emissioni di sostanze inquinanti.

Antonia Battaglia

Ornella Tarullo

Peacelink Brussels, Taranto, Brindisi

In allegato il documento ricevuto:

Ares(2016)1612578 2

INTEGRAZIONE COMUNICATO PEACELINK SU INQUINAMENTO BRINDISI E COMMISSIONE EUROPEA

Ad integrazione del comunicato di stamattina di PeaceLink sulla lettera che la Commissione Europea ha ci ha scritto in merito all’inquinamento dell’aria a Brindisi, su richiesta di numerose testate, aggiungiamo la traduzione in italiano della lettera stessa.

Specifichiamo che l’azione di PeaceLink su Brindisi è stata avviata nel novembre del 2014 conl’invio alla Commissione Europea di una lettera di denuncia e di un dossier di informazioni fra cui

–       il  Report BMC Pregnancy and Childbirth sulle malformazioni neonatali di bambini nati da madri che vivono a Brindisi;

–       i dati della discarica brindisina di Micorosa in cui sono stati trovati – ne ha dato informazione l’Espresso – importanti quantità di agenti inquinanti: cloruro di vinile in quantità di 7,7 milioni volte oltre il limite; 1,1 dicloretilene 198 milioni di volte superiori al limite; benzene 50.000 volte oltre il limite, diossina 40 volte oltre il limite.

La Commissione Europea, in data di 24 marzo 2015, rispondeva con una lettera formale alla denuncia di Peacelink del 2014 in merito all’inquinamento di Brindisi

Il 7 marzo del 2016 la Commissione Europea ha ricevuto da PeaceLink una nuova denuncia corredata da uncorposo aggiornamento  che comprendeva anche l’importante ricerca scientifica del luglio 2015 (“Impatto sulla salute della popolazione del particolato secondario originato da una sorgente industriale”), a firma dei ricercatori Cristina Mangia, Marco Cervino ed Emilio Gianicolo del CNR sull’impatto del particolato primario e secondario nell’area di Brindisi, Lecce e Taranto. Tale studio riportava un eccesso di mortalità stimato dai ricercatori di cui sopra.

A tali comunicazioni ha fatto seguito la seguente lettera della Commissione Europea.

Commissione Europea

Direzione Generale Ambiente

Oggetto: vostra lettera del 7 marzo 2016 riguardante l’inquinamento dell’aria a Brindisi

Cara Signora Battaglia, 

il Commissario Vella mi ha chiesto di rispondere alla sua lettera del 7 marzo, con la quale lei solleva la questione dell’inquinamento dell’aria in relazione al particolato che ha origine da una fonte industriale a Brindisi. 

Dopo aver esaminato la questione Brindisi, alla luce delle ultime informazioni disponibili,  appare che i rilevanti valori limite per la qualità dell’aria sono stati superati per diversi anni nell’area di controllo della qualità dell’aria in oggetto. Una procedura di infrazione è già stata aperta per violazione degli Articoli 13 e 23 della Direttiva 2008/50/EC sulla qualità dell’aria ambiente in questa e in altre zone, per quanto riguarda il PM10, e pertanto intendiamo accogliere la sua lettera alla luce della procedura in corso. 

Per quanto riguarda il PM 2.5, il limite rilevante è entrato in vigore il 1 gennaio 2015, quindi la Commissione sarà nella posizione di verificare il rispetto del nuovo limite quando riceverà il prossimo rapporto annuale sulla qualità dell’aria ambiente, rapporto che è dovuto per il 30 settembre 2016 al più tardi.

Distinti saluti

Si evince chiaramente da questa corrispondenza che la Commissione Europea ha ritenuto di poter accogliere le informazioni fornite da PeaceLink alla luce della procedura di infrazione già aperta per violazione della Direttiva 2008/50/EC sulla qualità dell’aria ambiente.

Inoltre si evince dalla sopra riportata lettera che l’azione di informazione portata dal basso dei cittadini, innestandosi su una procedura di infrazione, alimenta l’attenzione della Commissione Europea su Brindisi e su un’area di popolazione per la quale alcune ricerche scientifiche registrano uno stato di significativa criticità, in presenza di particolato originato da una fonte di inquinamento industriale.

Quanto al fatto che la procedura di infrazione sia stata avviata nel 2014 su varie zone dell’Italia interessante da violazioni della Direttiva in questione, ciò non significa che tale azione dal basso non abbia costituito una importante sollecitazione; anzi rafforza la fiducia nei cittadini di Brindisi che la Commissione Europea abbia puntato l’attenzione su Brindisi proprio alla luce della gravità e dell’importanza delle informazioni scientifiche fornite da PeaceLink. Con questa lettera infatti la Commissione Europea specifica il particolare rilievo che Brindisi può assumere in relazione alle criticità segnalate da PeaceLink che si innestano sulla procedura di infrazione.

Alla luce di quanto specificato con queste integrazioni al comunicato di stamattina, riteniamo importante che prosegua l’azione civica dal basso di informazione e sollecitazione nei confronti della Commissione Europea proprio in virtù della procedura di infrazione in atto che renderà ancora più efficaci gli ulteriori sforzi per una riduzione dei livelli di inquinamento.

Antonia Battaglia – PeaceLink Bruxelles

Ornella Tarullo – PeaceLink Brindisi

Alessandro Marescotti – Presidente di PeaceLink

1

FONTE: PEACELINK

Inquinamento a Brindisi: Peacelink informa la Commissione Europea

Peacelink ha inviato oggi una lettera alla Commissione Europea in merito alla questione inquinamento a Brindisi. (lettera in allegato)

P1190704

Ad un anno dalla denuncia presentata alla Commissione Europea per l’Ambiente, Peacelink sollecita un intervento della Commissione per difendere il diritto alla salute e all’ambiente dei cittadini di Brindisi.

Nella lettera, si fa riferimento ad un peggioramento della situazione, accompagnato dalla inerzia delle Istituzioni che non hanno ad oggi ancora elaborato nessun piano per la riduzione delle emissioni, nessun atto finalizzato a proteggere la popolazione quando le condizioni meteorologiche portano le emissioni in città, nessuna programmazione su come informare i cittadini sui comportamenti da assumere in caso di pericolo. Niente è stato fatto nel campo della prevenzione sanitaria e la popolazione è abbandonata a se stessa sebbene si sappia che l’inquinamento possa causare malattia e morte.

15La Commissione è stata poi aggiornata nel dettaglio su quanto avvenuto in questi mesi e in particolare sull’articolo pubblicato a luglio 2015 [Impatto sulla salute della popolazione del particolato secondario originato da una sorgente industriale], a firma dei ricercatori Cristina Mangia, Marco Cervino ed Emilio Gianicolo del CNR sull’impatto del particolato primario e secondario. La sorgente presa in esame è la centrale termoelettrica situata a Cerano (Brindisi), in cima alle classifiche dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) per emissioni di sostanze inquinanti.

Dallo studio è emerso in modo inequivocabile come, in presenza di emissioni provenienti da installazioni industriali che portano alla formazione di particolato secondario, questo debba essere considerato nelle valutazioni di impatto ambientale e sanitario. L’indagine condotta nel caso di studio specifico della centrale di Brindisi ha evidenziato, infatti, che ignorare il ruolo del particolato secondario conduce ad una sottostima notevole dell’impatto che la centrale ha sulla salute delle popolazioni. Lo studio ha dimostrato come l’esposizione a PM2.5 primario e secondario prodotto dalla centrale sia associato ad un valore di 4 a 28 morti l’anno.

Come conseguenza dello studio è stata presentata una indagine conoscitiva sugli effetti dell’inquinamento ambientale sull’incidenza dei tumori, delle malformazioni neonatali e sulla epigenetica fetale e neonatale e gli esperti sono stati ascoltati sulle problematiche relative alla centrale Enel di Cerano (Brindisi) dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato.

E’ stato inoltre prodotto dall’Associazione Salute Pubblica un dossier che presenta i dati di mortalità per tutte le cause dal 2002 al 2014 nel Comune di Brindisi e nei diversi distretti dimostrando importanti differenze di mortalità tra i diversi quartieri. E’ la prima volta che si pubblicano dati di mortalità sub-comunali. L’analisi è stata condotta su dati dell’Anagrafe Comunale, quindi facilmente accessibili. I dati mostrano interessanti differenze ed indicano aree di chiaro svantaggio.

Si è denunciato inoltre che è stata chiesta la VIA per un nuovo deposito costiero di gasolio in zona Costa Morena, un nuovo insediamento ad alto rischio di incidente rilevante.

Anche su questo nessuna risposta dal governo, mentre continua la storia delle torce del Petrolchimico ENI Versalis, che hanno continuato a sfiammare con una frequenza seriamente preoccupante.

Si è chiesto pertanto alla Commissione Europea di esaminare ancora più approfonditamente la situazione di Brindisi, alla luce della Direttiva Europea sulle Emissioni Industriali 2010/75/EU, valutando l’impatto totale che una serie di grandi impianti industriali può avere sull’ambiente e sulla salute della sua popolazione.

Antonia Battaglia, Peacelink Brussels

OrnellaTarullo, Peacelink Brindisi

Alessandro Marescotti, Presidente Peacelink

A questo link la lettera di Peacelink:

https://stopnowbrindisi.files.wordpress.com/2016/03/lettera-peacelink-commissione-europea.pdf 

Redazione Peacelink – Fonte: Peacelink
lettera ue brindisi 7mar16

Tutti i diritti riservati

 

1

FONTE: PEACELINK

Torce Petrolchimico – Consiglio Comunale del 13 luglio 2015

Prezioso documento video che testimonia quanto avvenuto nel Consiglio Comunale del 13 luglio in cui si è discusso e poi bocciato un ordine del giorno presentato da Riccardo Rossi per Brindisi Bene Comune a proposito delle continue sfiammate delle torce del Petrolchimico

Potrete capire cosa si chiedeva. Potrete capire chi ha sostenuto l’ordine del giorno. Purtroppo mancano le riprese della votazione, che è stata nominale. Avreste anche visto come l’intera maggioranza si sia espressa respingendo l’ordine del giorno, Sindaco e PD in testa. 

Questo resta agli atti della storia di questa disperata città.

Grazie a Brindisi In che ha realizzato e pubblicato il video.

Video Brindisi In

Studio del Cnr: 44 decessi l’anno attribuibili agli inquinanti emessi dalla Centrale Enel di Cerano

Fino a 44 decessi l’anno nella zona di Brindisi,Taranto e Lecce sono attribuibili agli inquinanti emessi dalla Centrale Enel termoelettrica a carbone di Cerano.

Foto Antonio Torkio

E’ quanto riporta lo studio dei ricercatori Cristina Mangia, Marco Cervino ed Emilio Gianicolo del Cnr di Lecce e Bologna. Lo studio evidenzia il ruolo cruciale per la salute del particolato secondario emesso.

La centrale termoelettrica situata a Cerano (Brindisi) ha una potenza elettrica di 2.640 MW ed è alimentata annualmente con circa 6 milioni di tonnellate di polvere di carbone. Questa potenza di produzione pone l’impianto in cima alle classifiche dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) per emissioni di sostanze inquinanti. La centrale è entrata in funzione nei primi anni 90. Come anno di studio è stato considerato il 2006, anno intermedio del periodo totale di funzionamento. L’aerea geografica di riferimento, spiega all’ANSA Gianicolo, ”è rappresentata da 120 comuni delle province di Brindisi Lecce e Taranto. Si tratta di un’area con una popolazione di circa 1 milione e 200 mila persone residenti”. Nel 2006, precisa il ricercatore, ”sono stati 10.267 i decessi totali in questa area considerata. Di questi, fino ad un massimo di 44 – ovvero 4 per 100mila abitanti – sono attribuibili alle emissioni inquinanti della Centrale di Cerano, e cioè al particolato primario ma anche al particolato secondario. Le zone a sud-est della centrale – sottolinea – sono, in media in un anno, quelle più esposte alle emissioni della centrale”. Gli effetti nocivi, avvertono i ricercatori, sono quindi amplificati proprio dal cosiddetto particolato secondario (che si forma in atmosfera per effetto di reazioni chimiche fra ossidi di azoto e ossidi di zolfo, emessi dalla Centrale, con altre sostanze presenti nell’atmosfera stessa). L’area popolata interessata dalla persistenza di particolato secondario è infatti ”molto più vasta  di quella interessata dal particolato primario. È stato osservato, ad esempio, che il particolato primario ha il suo massimo di concentrazione ad una distanza di circa sei chilometri dalla centrale. Al contrario, le diverse stime per il particolato secondario prevedono che il massimo di concentrazione giunga ad una distanza tra i dieci e i trenta chilometri dalla stessa centrale”.

Lo studio dal titolo ‘Impatto sulla salute della popolazione del particolato secondario originato da una sorgente industriale’,a firma della ricercatrice Cristina Mangia e dei ricercatori Marco Cervino ed Emilio Gianicolo del Consiglio Nazionale delle Ricerche, è stato pubblicato su International Journal of Environmental Research and Public Health.

Schermata

Continua a leggere

I Frati Minori del Salento scrivono a Emiliano

Oggi, 18 giugno, viene presentata ufficialmente in Vaticano, nell’aula del Sinodo, l’enciclica di papa Francesco “Laudato Si”, sottotitolo “sulla cura della casa comune”, dedicata all’ecologia. In coincidenza con l’imminente uscita dell’enciclica, i Frati Minori del Salento, inviano questa lettera al Presidente della regione Puglia Michele Emiliano, sottolineando tutta la loro preoccupazione per le tante criticità del Salento e chiedendo un forte impegno del nuovo Presidente della Regione. Viene citata anche Brindisi e in  particolare la centrale a carbone di Cerano, la più grande d’Europa e anche la più inquinante. I frati chiedono se esiste una prospettiva di conversione di questa centrale? E con loro tutti noi!

frati-minori-840x420

Caro Presidente Emiliano,

il Signore ti dia pace! Siamo i Frati Minori, che vivono in questa meravigliosa e affascinante terra del Salento, diventata meta turistica internazionale per la bellezza, i colori e la passione che trasmette. La terra, il sole, il mare, la musica, la generosità e la cordialità di un popolo semplice e accogliente, tutti ingredienti che ne fanno una terra unica.

Ti scriviamo per augurarti un buon lavoro come Presidente, di questa complicata e bella Regione, ma soprattutto per sottolineare alcune cose per noi importanti. Scusaci se usiamo un tono confidenziale e non istituzionale, ma le questioni per le quali ti scriviamo, ci stanno così a cuore che richiedono non uno stile freddo, ma il calore di un cuore che sa appassionarsi, indignarsi e muoversi.

Francesco d’Assisi ha saputo guardare al creato con occhi pieni di stupore e di meraviglia, riconoscendo in esso l’impronta del Creatore, e ha saputo cogliere l’interrelazione che c’è tra l’uomo e l’ambiente, un legame così stretto da lodare il Signore per madre terra, sorella acqua, frate fuoco, frate vento… lui ci ha ricordato che uomo e natura sono profondamente uniti, e quando si cerca di separare l’uomo dalla sua casa (eco-logia), si rompe un rapporto vitale, che inevitabilmente porta alla malattia e alla morte.

Guardiamo con preoccupazione questa terra salentina, perché il legame uomo-ambiente sembra che da un momento all’altro si possa spezzare, e in alcuni casi è già rotto, producendo effetti devastanti. Molte situazioni sembrano giunte al collasso. Siamo convinti che sia necessario fermarsi, per una riflessione e un’azione politica, culturale e spirituale profonda, che rimetta al centro la vita e la custodia del creato, per recuperare il giusto equilibrio tra l’uomo e la sua casa. Questa è un’urgenza!

Caro Presidente, siamo molto preoccupati per almeno sei situazioni, in cui è evidente la gravità dello squilibrio tra l’uomo e l’ambiente:

  • 1. La gravissima situazione tarantina. Una città e una terra inquinata, ammalata, che paga un prezzo altissimo, a causa di un’industrializzazione che ha mortificato le enormi potenzialità culturali, turistiche, paesaggistiche, occupazionali di altri settori, eppure si continua a puntare sull’ILVA o su Tempa Rossa… ci chiediamo se a qualcuno interessi veramente lo sviluppo di questa città! Qui il legame uomo-ambiente è già rotto, e siamo assaliti dal dubbio che alla fine l’ILVA collasserà per motivi economici, che i lavoratori rimarranno senza lavoro e la terra che è stata inquinata non sarà bonificata.
  • 2. La centrale a carbone di Brindisi: la più grande d’Europa e anche la più inquinante, da sola rilascia 1/3 di CO2 dell’intera economia nazionale. Esiste una prospettiva di conversione di questa centrale?
  • 3. La malattia dei nostri ulivi: alberi che da secoli caratterizzano il nostro territorio e ora li vediamo improvvisamente minacciati, senza saperne esattamente la causa.
  • 4. Le discariche disseminate nel Salento, che ammalano terra e abitanti, così come il progetto del depuratore Manduria-Sava, che scaricherà la fogna a mare.
  • 5. Lo scellerato piano di trivellazioni lungo le coste salentine. È grave che si permettano le esplorazioni con air gun per gli idrocarburi. Sono degli scempi, compiuti in nome del profitto.
  • 6. In questi decenni sono aumentati i decessi per tumori, bambini che nascono con malformazioni. Sappiamo che l’inquinamento da diossina e da benzo(a)pirene, può intaccare il DNA che i genitori trasmettono ai figli, questo trasforma l’inquinamento, in un problema etico e bioetico, riguardanti le generazioni future.

In tutte queste situazioni il profitto sembra il vero potere forte, più forte della vita, del popolo, delle future generazioni, della buona politica!

Caro Presidente Emiliano, ti chiediamo d’impegnarti, in nome del popolo e di questa terra, per fermare con forza questa logica perversa, non si può giocare sul bisogno di lavoro, per non salvaguardare la salute e la vita! Inquinare è un attentato alla vita, inquinare è da criminali! Distruggere l’ambiente porterà a distruggere la salute, il lavoro, la vita, il futuro.

Come figli di Francesco, ti chiediamo di puntare sulla custodia della bellezza di questa terra, e sul recupero dell’equilibrio tra l’uomo e la sua casa, questo aiuterà ad abbattere i costi sanitari, incentivare il turismo, valorizzare il territorio e creare nuovi posti di lavoro. Abbiamo bisogno di una politica non miope, ma capace di guardare lontano… altrimenti cosa consegneremo alle generazioni future?

Prima di fare delle scelte, sarebbe bello mettersi in ascolto della gente e delle Associazioni, che amano e da anni lottano, per la difesa di questa terra, mettendo da parte le logiche partitiche. Perché non partire da chi lotta sul territorio? Si potrebbe innescare un importante processo di cooperazione, di elaborazione di idee e di progetti alternativi, di democrazia partecipativa, per rilanciare e ridare speranza a questa terra.

Sappiamo che i “poteri forti”, impedirebbero qualsiasi azione che toglierebbe loro profitto, ma il popolo e questa terra dovrebbero essere l’unico potere forte!

Perdonaci se ci siamo permessi di ricordarti, da inesperti, alcuni punti che ci stanno a cuore; vivere in questa terra, tra questo popolo, con queste problematiche, ci ha spinti a non stare in silenzio, c’è bisogno di cambiare seriamente rotta. Vogliamo dire basta alla rassegnazione che rende complici, c’è bisogno di rimettere al centro la vita, il rispetto per il creato, la custodia della bellezza.

Caro Presidente, ti auguriamo di cuore un buon lavoro, all’insegna di una politica lungimirante, capace di osare, per rimettere al centro il legame tra l’uomo e la natura, e per questo noi pregheremo e ci muoveremo.

I Frati Minori del Salento

Fr. Francesco Zecca
Responsabile Commissione GPIC dei Frati Minori del Salento

Xylella: ecco quali pesticidi e diserbanti tossici useranno per disseccare gli ulivi e gli abitanti del Salento

Scrive Rosaria Gasparro:

Fra 8 giorni inizieranno ad irrorare con pesticidi e diserbanti tossici, noi siamo confinanti alla zona della profilassi. Pagheremo un prezzo altissimo. Nessuno vorrà più i prodotti agroalimentari di questa zona. Saremo esposti ad un elevato rischio sanitario, saremo avvelenati. Saremo il cordone desertificato e avvelenato.

11150319_844524748975344_5535688294945639225_n

DAL DISSECCAMENTO RAPIDO DEGLI ULIVI AL DISSECCAMENTO RAPIDO DEGLI UOMINI?

L’Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE) ha affermato che i pesticidi provocano:

• Morbo di Parkinson
• SLA
• Alzheimer
• Patologie cardiovascolari, autoimmuni e renali
• Diabete
• Disturbi riproduttivi
• Malformazioni e difetti di sviluppo
• Asma, bronchite cronica
• Malattie della tiroide
• Celiachia (per il glifosate presente nei diserbanti)
• Allergie, intolleranze, eruzioni cutanee

QUESTE LE SOSTANZE CHIMICHE CHE VERRANNO UTILIZZATE:

IMIDACLOPRID, un insetticida sistemico che fa capo alla classe dei cloronicotinici neonicotinoidi. Ha importanti ripercussioni sulla fauna acquatica. Anche in basse concentrazioni è in grado di uccidere crostacei ed alghe. E’ ritenuto fra i principali responsabili della moria di api avvenuta nel mondo tra il 2008 e il 2009. Ovviamente non uccide solo le api, ma anche gli uccelli che si nutrono di insetti e semi contaminati da questo insetticida. I neonicotinoidi come l’Imidacloprid, possono avere effetti sul sistema nervoso umano sin dalle primissime fasi di vita, e a partire dal feto. L’effetto tossico si manifesterebbe in particolare sullo sviluppo dei neuroni e delle strutture cerebrali associate a funzioni critiche, come l’apprendimento e la memoria.

BUPROFEZIN, tossico per l’ambiente acquatico. Sospetto di essere genotossico e cancerogeno.

DIMETOTATO, come la maggior parte dei fosforganici è neurotossico, nocivo per l’uomo per ingestione, inalazione e contatto sulla pelle. La sua tossicità colpisce il sistema nervoso centrale e simpatico e quello periferico, agendo sulle connessioni sinaptiche e sulle terminazioni neuromuscolari.

DELTAMETRINA, piretoide tossico. Sulla pelle può provocare irritazioni. L’avvelenamento da deltametrina provoca fort idolori addominali, convulsioni, vomito e perdita di conoscenza. L’inalazione, per aerosol, provoca vertigine, cefalea, tosse. Effetti sospetti di esposizioni croniche negli esseri umani includono: ipotensione, danno prenatale e shock.

LAMBDACIALOTRINA, altro piretoide tossico. Nocivo per inalazione. Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle. Può causare formicolii/intorpidimenti nelle aree esposte(parestesia). Rischi per l’ambiente in caso di incidente. Altamente tossico per gli organismi acquatici, micidiale per le api.

ETOFENPROX, idem come sopra, elevata tossicità sulle api.

CLORPIRIFOSMETILE, pericoloso interferente endocrino, provoca gravi danni sullo sviluppo dei feti umani, danni cerebrali anche in dosi molto basse, in particolare sui bambini.. E’ bandito negli Usa e in molti altri Paesi.

15411_844896915604794_803693175270828916_n
«Che siate ancora di sinistra o ancora di destra, di uno o altro credo, poveri o ricchi, che abbiate sudato per avere una casa al mare o in campagna, il sogno di una vita, o se con difficoltà pagate l’affitto per una piccola stanza in un paese, che abbiate una macchina di lusso con i finestrini insonorizzati o una piccola utilitaria, o anche una barca per le uscite domenicali nella natura, ora dovete prendere atto, dobbiamo tutti prendere atto ora o mai più, che siamo tutti coinvolti, per questo memorizzate bene queste parole: essi hanno previsto di cancellare il Salento in cui vivete e che vedete dai vostri occhi, di avvelenare l’aria che respirate e l’acqua che bevete, il cibo e il suolo su cui camminate, dormite e vi abbracciate!»
Oreste Caroppo

Per questo il 25 Aprile è la nostra stORIA.

Nuovo studio: l’erbicida Roundup è più tossico per le cellule umane placentari del solo glifosate

Si tratta di una tragedia silenziosa: aborti e infertilità aumentano vertiginosamente nel silenzio generale.

11050640_977636725610124_2227578019535322417_n

NUOVO STUDIO: Uno studio condotto in vitro ha trovato che l’erbicida Roundup uccide le cellule placentari umane anche ai livelli consentiti in Australia e negli Stati Uniti per l’acqua potabile. Lo studio, svolto in Australia, ha scoperto che il Roundup è ancora più tossico per le cellule umane che il solo glifosato e suggerisce di condurre gli studi futuri  sull’erbicida completo e non solo sul glifosato che contiene. Questo è il primo studio che esamina gli effetti del glifosato e del Roundup sulla produzione di progesterone. Lo studio ha esaminato cellule femminili umane in un sistema in vitro che modellava gli aspetti chiave della riproduzione nelle donne. Ovviamente sono necessari ulteriori studi. Quello che appare è che le cellule umane non sono pronte a tollerare il Roundup. Strano vero?

Ornella T.